IL FILM

“Contrordine Compagni” nasce dalla voglia di ricordare un importante periodo del nostro recente passato; periodo filtrato dal punto di vista della “provincia italiana”, dal punto di vista di una cittadina della “ Toscana rossa”, piccolissima rotella di una grande macchina, conscia però di essere indispensabile all’immenso ingranaggio politico che allora sperava e credeva “nel sol dell’avvenire”.
Il film è ambientato nel 1975, anno scelto non a caso, spartiacque relativamente calmo tra un passato di ricostruzione, sofferenze, ma anche di importanti conquiste sociali e futuri momenti oscuri, già “esplosi” a Milano nel ’69, e che negli anni a venire mineranno le basi stesse del Paese.
La storia inizia con i compagni della sezione del PCI “Ejzenstejn”e tutto il paese con loro (sono tutti cinefili e comunisti…), in fibrillazione perché è stata annunciata la visita di un “pezzo grosso” del Partito, niente meno che di Enrico…
La notizia crea un’attesa spasmodica: tutti si sentono, a torto o a ragione, non solo coinvolti, ma quasi obbligati a fare, disfare, progettare, proporre, insomma “essere partecipi nella misura in cui…”!
Attraverso la figura di Biagio Perozzi, segretario della menzionata sezione locale, di sua moglie Elsa e di tutti i personaggi che popolano la storia, riviviamo uno spaccato della nostra società di allora, descrivendo una “cultura” di o da “strada” che era espressione di un Popolo che aveva avuto e aveva ancora identità e “memoria”.
Soprattutto memoria.
Una memoria che oggi vorremmo far conoscere con un film non “politico”, di parte o etichettabile, costretto dentro confini regionali, ma un film di ampio respiro, basato su valori universali.
Una storia “narrata” con i toni della commedia all’italiana degli anni ’50/’60, perciò cattiva, ironica, sagace.
I toni di un cinema con poche risorse, positivamente disperato, voglioso di raccontare.
Per dare un’idea concreta di cosa intendiamo, abbiamo girato un lungometraggio che si titola “A I’Nait”, contrazione in lingua toscana di “Al Night”, dove si narra di un tiro mancino che l’intero paese gioca ai danni di Biagio e che è proposto di seguito.
Il filmetto è volutamente asciutto e “polveroso” e da l’idea delle atmosfere rarefatte della provincia di allora.
“Contrordine Compagni” ovvero “Bandiera Rossa” sta così prendendo forma.
Il trattamento, una sorta di sceneggiatura ridotta, è stato scritto ed è pubblicato integralmente su questo sito.
Non resta che far partire la macchina da presa e dare il primo ciak…